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Scuola San Paolo della Croce - Via San Paolo della Croce, 1/3 - 00043 Ciampino (RM)
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Scuola Paritaria San Paolo della Croce
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“E’ uno degli astri più luminosi della santità. Fondatore della Congregazione dei Passionisti-madre di santi e santificatrice di popoli-maestro sempre ammirato di una spiritualità austera e pur piena di gioia”.(Pio XII)
Nato ad Ovada (Alessandria) nel 1694, Paolo Danei – il futuro San Paolo della Croce – sperimenta l’amore del Crocifisso nella preghiera e nella penitenza; annuncia con ardore il mistero della croce e passione di Gesù Cristo, “la più grande e stupenda opera del divino amore”. Nel 1720 scrive egli stesso: “… mi vidi in spirito vestito di nero fino a terra, con una croce bianca in petto e sotto la Croce il Nome SS.mo di Gesù in lettere bianche”.
San Paolo della Croce
(Ovada 03.01.1694 – Roma 18.10.1775)
Due anni dopo, insieme al fratello Giambattista si ritira sul Monte Argentario (GR), dove alcuni anni più tardi aprirà il primo convento (ritiro). Viene ordinato sacerdote nel 1727; nel 1741 Papa Benedetto XIV approva la sua “Congregazione dei Chierici scalzi della SS.ma Croce e Passione di NSGC”. Scrisse circa 50.000 lettere di direzione spirituale, fu predicatore instancabile (circa 300 missioni popolari dal Piemonte alla Campania) per ricordare a tutti l’Amore crocifisso. Nel 1771 a Tarquinia (VT) apre il primo monastero di claustrali passioniste, che con la preghiera e l’offerta della loro vita, secondo il suo pensiero, devono sostenere la vita spirituale ed apostolica dei missionari passionisti. Il 18 ottobre 1775 muore a Roma nel ritiro dei SS. Giovanni e Paolo al Celio, nella cui basilica sono ancor oggi custodite le sue spoglie mortali. Fu dichiarato santo da papa Pio IX il 29 giugno 1867. La sua vita straordinaria fu contrassegnata da altissime esperienze contemplative che lo fanno ritenere uno dei più grandi mistici del ‘700. Fu una provocazione al “secolo dei lumi” ancorato all’esaltazione della ragione umana; anche per il nostro secolo, caratterizzato dal materialismo e dal consumismo, la figura di Paolo della Croce ammonisce che, senza Dio, ragione, progresso, benessere non bastano per appagare il cuore dell’uomo.
In un’altra visione Maria Ss.ma gli porge la tunica nera che dovrà indossare “in memoria della Passione del suo Divin Figlio”. Così nel 1721 veste l’abito nero e inizia un periodo di preghiera e di intensa penitenza, nel quale capisce di essere chiamato ad annunciare l’amore di Dio, di cui la Passione di Gesù è la massima espressione. Nello stesso anno dal 2 al 7 dicembre , scrive la regola per i compagni che dovrà radunare accanto a sé.
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